30/12/22

Go Manga: Susano Oh 3 [Hikari] (ita)


La edizioni Hikari prosegue la prima pubblicazione italiana del Susano Oh di Go Nagai con il terzo volume che potete trovare già da qualche settimana presso i negozi specializzati. La saga prosegue con la rivelazione di un inquietante gruppo di avversari per Shingo Suga che poi si troverà ad affrontare sul ring il leader del gruppo pugilistico del suo istituto, tutto questo mentre il ragazzo si trovi ancora nella situazione di non capire del tutto l'entità e la portata delle sue capacità paranormali...

Nelle immagini: cover dell'edizione italiana di Susano Oh volume 3 e una pagina dell'interno dal mirabile taglio cinematografico di Go Nagai.

08/11/22

Go Book: Nagai Go Bon - Devilman & Mazinger Z 50th Anniversary Shonen Sunday Magazine Special [Shogakukan] (jpn)



Questo 2022 ha segnato un prestigioso anniversario per due delle creazioni di Go Nagai più indimenticabili ed iconiche, due serie che hanno segnato indelebilmente la storia del fumetto e dell'animazione giapponese rimanendo impresse nella mente di milioni di fan in tutto il mondo ed influenzando in maniera decisiva l'intero settore, tutto questo ancora oggi dopo ben 50 anni dalla prima apparizione dei manga di Devilman & Mazinger Z (nonchè dei rispettivi anime). Per festeggiare l'evento l'editore nipponico Shogakukan ha dato alle stampe uno speciale celebrativo di 180 pagine pieno di schede, articoli (una curiosità: nel pezzo dedicato alle edizioni estere è stata pubblicata come esempio una tavola dell'edizione italiana di Granata Press di "Mao Dante) ed interviste con una sezione di omaggi all'autore da parte di alcuni fra i famosi disegnatori giapponesi ed un sezione finale bonus contenente un nuovo episodio speciale di "Harenchi Gakuen" realizzato dallo stesso Go Nagai.

Nelle immagini: cover fronte & retro dello speciale dedicato a Go Nagai e ai 50 anni di Devilman & Mazinger Z.

31/10/22

Go Interview: Anime Cult #1 [Sprea Editori] (ita)

 

Sprea Editori, casa editrice ben nota nelle edicole italiane per numerose pubblicazioni di vario genere (computer, motori, musica, cultura, ecc.) ha deciso di lanciarsi anche nel settore fumetto & animazione con la rivista di comics Heavy Metal (versione italiana dello storico magazine statunitense) e relativa collezione di volumi cartonati disponibili in fumetteria ed anche con questa Anime Cult, rivista completamente dedicata al mondo dell'animazione giapponese che si presenta con un interessante "speciale Go Nagai" con il piatto ricco rappresentato da un'intervista all'autore. In realtà l'intervista raccolta da Luca Raffaelli non è recente ne completamente inedita, si tratta del colloquio avuto dal noto giornalista con il maestro giapponese nel 2007 all'interno dell'ormai mitica trasferta napoletana di Go Nagai al Comic-con di quell'anno.

L'intervista (apparsa originariamente su "La Repubblica") è comunque molto interessante dato che presenta alcuni brani finora inediti, all'epoca non pubblicati sul quotidiano per ragioni di spazio.

Da segnalare anche un articolo dedicato ai pionieri dei manga in Italia di Granata Press, lo storico editore bolognese che per primo portò i fumetti scritti & disegnati da Go Nagai nelle edicole nostrane (con Devilman) e nelle librerie specializzate (con Mao Dante).

Buona lettura!

Nella foto: cover tutta "nagaiana" per il numero 1 di Anime Cult, la rivista di Sprea Editori dedicata al mondo dell'animazione giapponese

01/09/22

Go Chogokin: Mazinger Z - il grande robot dell'animazione giapponese [Hachette] (ita)

 

E' già iniziata da qualche settimana anche in edicola la distribuzione italiana del Mazinger Z prodotto da Hachette, il noto editore francese specializzato in fascicoli periodici propone il celeberrimo super-robot di Go Nagai in una versione gigante in plastica & metallo mai vista finora (75 cm.) provvista di effetti speciali e svariati gadget aggiuntivi. La serie consta di ben 100 uscite periodiche per cui impegnerà i collezionisti per un paio di anni e per il considerevole costo finale di circa 1.300 euro. 

Nella foto: cover del primo fascicolo allegato ai primi pezzi del Mazinger Z di Go Nagai prodotto da Hachette.

21/08/22

Go Gadget: Jeeg robot d'acciaio [RCS/Yamato Video] (ita)



 E' già partita presso le edicole la raccolta settimanale in abbinamento ai quotidiani "Gazzetta dello Sport" e "Corriere della Sera" che permetterà di costruire un modellino del Jeeg in grande formato (70 cm.). L'iniziativa RCS/Yamato Video replica quella già adottata per il precedente Goldrake e sarà composta da 60 uscite periodiche, il Jeeg sarà esponibile a scelta anche con i circuiti in vista e dotato di led luminoso, ogni fascicolo conterrà un esclusivo mini-poster realizzato per l'occasione dal mangaka Kazumi Hoshi (già visto all'opera anche in Italia nella serie Mazinkaiser SKL Versus edita da J-Pop).

Nelle immagini: fascicolo e primo set di pezzi del Jeeg, dettaglio del mini-poster illustrato da Kazumi Hoshi

31/07/22

Go Book: Susano Oh - Go Nagai art book illustrations [Fukkan] (jpn)



 Da quando la prima edizione italiana di Susano Oh è stata annunciata dalla edizioni Hikari (attualmente la serie è in corso di pubblicazione nel nostro paese) ci sono state diverse novità per questo manga-cult di Go Nagai anche in Giappone, accanto alla nuova edizione extra-lusso nella versione "first edition" (ovvero con le tavole identiche per caratteristiche e formato alla prima edizione nipponica su rivista) è stata poi la volta di questo prezioso art-book che raccoglie le strepitose illustrazioni a colori realizzate da Go Nagai per questa serie nel corso degli anni. Benché Susano Oh sia considerato uno dei più importanti manga di Nagai e abbia goduto anche di versioni romanzate, videogiochi RPG per console/PC e addirittura un boardgame questa è la prima volta assoluta a cui viene dedicato una intera raccolta completa delle illustrazioni originali, fatto che rende il volume ancora più interessante ed imperdibile per i fan dell'autore.

Nelle immagini: fronte & retro del volume giapponese dedicato alle illustrazioni originali di Go Nagai per Susano Oh

30/06/22

Go Gadget: Ufo Robot Grendizer mousepad [Abysse Corp.] (fra)


 Non so in quanti usino ancora un mousepad ma direi che ogni scusa è buona per mostrare una bella immagine di Duke Fleed & company realizzata da Kazuhiro Ochi (a proposito del quale vi consigliamo di non perdere l'art-book appena uscito in Giappone, ne abbiamo già parlato sulla nostra pagina FB, vedi link nella colonna a fianco) per il tappetino da collezione su licenza Dynamic Planning, prodotto per la linea ABYstyle di Abysse Corp.

Nella immagine: illustrazione di Kazuhiro Ochi per il mousepad ABYstyle

31/05/22

Go Manga: Susano Oh 2 [Hikari] (ita)

 


Prosegue con il secondo numero la pubblicazione del classico Susano Oh di Go Nagai da parte delle edizioni Hikari, dopo il cliffhanger del primo volume la storia riprende direttamente su una delle scene più sconvolgenti della serie ritratta da Nagai in maniera mirabile per pathos e originalità dello storytelling.

In questa seconda parte gli eventi e una nuova consapevolezza porteranno il protagonista verso il mutamento a cui sembra destinato mentre, all'ombra di tutto questo, strani e differenti personaggi si muovono dietro alle quinte del mondo degli esseri dotati di capacità extrasensoriali.

La nuova attitudine caratteriale di Shingo Susa lo porterà poi fatalmente a confrontarsi con i capi dei club interni alla sua scuola, ritratti qui quasi come una sorta di clan feudali per organizzazione e violenza degli atteggiamenti (l'autore non è del resto nuovo nel "mettere alla gogna" o estremizzare le idiosincrasie delle istituzioni scolastiche nipponiche come, in chiave più ironica e grottesca, nei classici "La scuola senza pudore" edito da J-Pop o "Omorai-kun" edito da Hikari).

Nelle foto: cover by Go Nagai per il secondo volume della edizione italiana di Susano Oh pubblicato da Hikari


30/04/22

Go Gadget: Ufo Robot Grendizer glass/bicchiere [Abyss Corp.] (fra)

 



Nuovo bicchiere da collezione prodotto dalla francofona Abysse dedicato ai sempre beneamati Grendizer & Duke Fleed, stavolta in vetro e con tanto di balloon stampati, alla salute, prosit!

Nelle foto: due immagini del bicchiere in vetro prodotto da Abysse Corp. su licenza Dynamic Planning





27/03/22

Go Manga: Susano Oh 1 [Hikari] (ita)


 E' già disponibile presso le librerie specializzate il primo volume in grande formato del Susano Oh di Go Nagai, uno fra i più attesi ed importanti manga dell'autore giapponese rimasti inediti nel nostro paese. A rimediare sono le edizioni Hikari con questo primo di sei libri in programma che ci introduce nelle vicende che ruotano attorno al protagonista Shingo Susa, un normale studente giapponese che più per gioco e per seguire la sua compagna viene da lei introdotto in un bizzarro club scolastico dedicato a discussioni sui poteri extrasensoriali, un evento in apparenza banale ma che aprirà le porte dell'incubo per Shingo...

Susano Oh benché non si mai stato trasposto in animazione è considerato uno dei classici anni ottanta di Go Nagai e ottenne all'epoca della sua prima pubblicazione giapponese molto interesse da parte di critica e lettori per poi cadere vittima di alcuni problemi editoriali durante la serializzazione (ne abbiamo già parlato nel post dedicato ai romanzi ideati da Yasutaka Nagai) che ne fermarono temporaneamente la corsa. Ora finalmente anche il pubblico italiano potrà aggiungere nella propria libreria questa saga che vede Nagai all'opera su temi e situazioni fra i suoi favoriti in un efficace connubio fra generi SF e orrorifico.

Nella foto: il primo volume del Susano Oh di Go Nagai edito dalle edizioni Hikari

28/02/22

Go Gadget: UFO Robot Grendizer tumbler/bicchiere da viaggio [Abysse Corp.] (fra)



 Sono davvero innumerevoli gli oggetti e i gadget dedicati a UFO Robot Grendizer, buona parte dei quali ideati e pensati appositamente per il pubblico occidentale. Come questo bicchiere da viaggio prodotto dalla francese Abysse (paese non a caso folle di passione per il loro "Goldorak" come noi lo siamo per il "nostro" Goldrake!) con le belle illustrazioni -se l'occhio non ci inganna- di Kazuhiro Ochi.

Nelle foto: due immagini del bicchiere da viaggio prodotto dalla Abysse Corp. su licenza Dynamic Planning.

31/01/22

Go Book: Getter Robot Arc - Anime official works [Shochiku] (jpn)





 Fino a diverso tempo fa quasi tutti gli anime TV (e anche OAV) ispirati ai lavori originali Go Nagai & Dynamic Production ottenevano il proprio "art-book", volumi deluxe contenenti per la gioia di appassionati e collezionisti una cornucopia di disegni preparatori, schede, illustrazioni, articoli, ecc., tradizione talvolta saltata in tempi più recenti.

Dunque è con interesse che nello scorso mese è stato pubblicato in Giappone questo "Anime official works" dedicato alla serie televisiva di Getter Robot Arc, l'anime ispirato al manga del compianto Ken Ishikawa che si proponeva di esplorare la fase finale della Getter-Saga partita negli anni settanta. L'anime TV è stato diretto dai veterani Jun Kawagoe e Hideyuki Motohashi (già visti all'opera su numerose serie nagaiane) con la collaborazione al chara-design del mangaka Kazumi Hoshi (visto anche in italia sul fumetto edito da J-Pop "Mazinkaiser SKL Versus"), sul volume in questione si possono ammirare i settei (disegni di preparazione che fissano il design che verrà seguito dagli animatori) completi dei personaggi come dei robot e delle ambientazioni accanto a varie illustrazioni a colori ed articoli esplicativi, il tutto per un totale di 116 pagine patinate.

Nelle immagini: foto del volume giapponese "Getter Robot Arc Anime Official Works" e dettagli dall'interno, l'anime in Italia è disponibile (per ora solo sottotitolato in attesa di un futuro doppiaggio e di una edizione home video) sui canali streaming di Yamato Animation mentre i fumetti sono stati pubblicati da edizioni J-Pop.

09/12/21

Go Manga: Devilman - Z Star #1 [Granata Press] (ita)



Dicembre 1991: sono a casa di amici, il covo della nostra combriccola di appassionati di fumetti e videogiochi, fra un anime in VHS e una partita con l'Amiga 500 arriva un nostro compagno che stringe in pugno il tesoro più ambito! Il manga che stavo aspettando più di tutti in assoluto dopo averne letto sulle fanzine dell'epoca, era proprio il n.1 della nuova collana di Granata Press denominata "Z Star" e al suo interno c'era finalmente in italiano e pronto ad essere divorato dai miei occhi: il Devilman di Go Nagai! Inutile dirvi che presi immediatamente la mia fida bici per fiondarmi in edicola e trovare l'agognata copia...!

Dicembre 2021: quella copia è ancora qui a pochi metri da dove vi scrivo insieme a centinaia di altri fumetti del mio/nostro autore preferito in ogni tipo di formato ed edizioni. Tutto questo per farvi partecipi del 30esimo anniversario dalla prima pubblicazione italiana del manga-cult di Go Nagai, era un periodo editoriale completamente differente dove la Granata Press di Luigi Bernardi fece da apripista per il fumetto giapponese presso il pubblico nostrano (coadiuvata sotto questo profilo dall'effimera presenza di Glenat Italia con il loro tutt'altro che effimero "Akira" di Katsuhiro Otomo nella versione occidentale a colori realizzata originariamente dalla Epic/Marvel).

Devilman come detto aprì la collana "Z Star" di Granata, serie pensata per ospitare gli autori giapponesi più importanti e rappresentativi (per esempio anche Capitan Harlock di Leiji Matsumoto apparve su quelle pagine), formato e tipo di carta erano quelli consueti dell'editore bolognese, un agile brossurato poco più alto di un "bonellide" con la sempre riconoscibilissima grafica di Roberto Ghiddi, l'efficace lettering di Andrea Accardi (poi e ancora oggi noto come apprezzato autore di fumetti) e la traduzione dal giapponese di Federico Colpi (che firmava anche la puntuale introduzione e la sezione di note).

Proprio a Federico abbiamo pensato di chiedere una intervista su quel periodo irripetibile dell'editoria italiana manga. Colpi è stato il collaboratore di Granata Press dal Giappone in grado letteralmente di aprire e diffondere il mercato editoriale giapponese verso l'Italia, prima per la casa editrice di Luigi Bernardi e poi con Dynamic Italia ed infine d/visual. La discussione che ne è nata è stata davvero interessante e ricca di particolari inediti: 

1) Ciao Federico, grazie per aver accettato di fare quattro chiacchiere con noi del G.N.F.C.I. I lettori italiani ti conoscono come un vero e proprio pioniere del fumetto giapponese nel nostro paese. Nel Dicembre del 1991 arrivava nelle edicole italiane il numero 1 del Devilman di Go Nagai pubblicato da Granata Press, sono passati 30 anni da quello storico albo, puoi raccontarci qualcosa sulla nascita di questa prima edizione italiana? La scelta del manga da proporre (tutto sommato ovvia dato che si parlava di un "cult" assoluto) venne da Dynamic o per richiesta di Granata?

 

Certo! Io lavoravo per Nippon Animation come traduttore e avevo anche lavoricchiato per i Nagai dall’estate 1990. Credo di averlo già raccontato perciò non mi dilungo, comunque un giorno scrissi una specie di fan-letter a Go Nagai ringraziandolo perché, grazie ai suoi cartoni, mi aveva ispirato a studiare giapponese e ora avevo realizzato il mio sogno di vivere in Giappone. Il giorno dopo mi chiamò suo fratello incazzatissimo dicendomi che era impossibile che avessi visto Jeeg o il Grande Mazinger perché loro non li avevano mai venduti in Italia, e mi intimò di visitarli subito per spiegare la situazione. Quando arrivai capirono che ero un pischello e non certo il pirata che aveva distribuito Jeeg & C. nel ’79, perciò mi chiesero di andare da loro un paio di pomeriggi alla settimana per telefonare e mandare fax a televisioni ed editori europei, in modo da cercare di capire come e da chi si erano procurati quei diritti.
Quanto a Granata, ne conobbi l’esistenza quando tornai per una breve vacanza in Italia a maggio 1991 e trovai “Mangazine” in edicola. Sapevo che i miei compagni dell’Università di Venezia stavano discutendo da tempo di fare una rivista di manga, perciò pensando che dietro al progetto ci fossero loro telefonai in redazione. Fu lì che Luigi Bernardi mi propose di diventare il suo agente in Giappone .
Al tempo Granata acquistava i manga da Viz, un editore giapponese basato a San Francisco, ma non aveva contatti diretti col Giappone. Era un momento di gravissima crisi perché Viz aveva deciso di interrompere “Ken il Guerriero”, che in America non vendeva, e Granata rischiava di rimanere senza il titolo che teneva in piedi tutta la struttura. Perciò il mio primo compito fu quello di fare tutto il possibile per convincere Shueisha a fare il suo primo contratto diretto con un editore straniero. Alla fine, grazie all’aiuto di Buronson, Kurumada e Toriyama, che spinsero una riluttantissima Shueisha, riuscii a portare a Granata sia “Ken” che “I cavalieri dello zodiaco”, nonché “Dragon Ball” (che all’epoca non interessava a nessuno in Italia) a Glénat francese, con la quale Bernardi era strettamente legato.
Fu in quel momento che proposi timidamente i titoli di Nagai, ma Bernardi era piuttosto riluttante e interessato solo ai robottoni. Io, che amavo Nagai alla follia ma che non ritenevo i manga robotici il meglio del suo catalogo, spinsi invece per “Mao Dante” e “Devilman” (nonché per un corto che mi aveva fatto ridere da morire, intitolato “Ricordo di K“). 
Per fortuna due delle persone più fantastiche che erano allora a Granata, Roberto Ghiddi e Andrea Accardi, erano invece fan di “Devilman” e pian piano iniziarono a pressare Bernardi. Quindi io gli inviai tutto “Mao Dante”, che avevo tradotto di mia sponte in italiano perché si rendesse conto di cos’era, e Bernardi se ne innamorò immediatamente. Il progetto “Devilman” prese il via da lì: se “Mao Dante” fosse andato bene in libreria, Bernardi avrebbe pubblicato “Devilman” in edicola. Dunque, in ordine cronologico, i primi contratti furono “Ricordo di K” (che credo non sia però mai stato pubblicato da Granata) e “Mao Dante”; dopo arrivarono “Mazinger Z” di Ota e solo dopo il contratto di “Devilman”.

 

2) Correggimi se sbaglio ma all'epoca le collaborazioni internazionali dello studio di Go Nagai (Dynamic Production) per le pubblicazioni dei suoi fumetti all'estero erano ancora in fase embrionale benché in procinto di esplodere proprio grazie al tuo lavoro negli anni successivi, il Devilman della Granata Press fu la prima pubblicazione realizzata da un editore occidentale per questo titolo fondamentale del fumetto giapponese? 

Non solo per Dynamic. Kodansha era l’unico editore ad avere un ufficio internazionale - la cui direttrice odiava dal profondo Granata in quanto considerava Bernardi responsabile di aver interrotto “Akira” italiano poco prima del finale, quando invece fu Glénat francese a imporre la chiusura della filiale italiana, di cui Bernardi era direttore.
Shogakukan non era interessata ai mercati stranieri e aveva un pessimo rapporto con Viz, ma era costretta a venderle titoli perché il proprietario di Viz era il figlio del proprietario di Shogakukan stessa.
Gli altri editori (Shueisha, Kadokawa, Tokuma, Akita…) e autori (Matsumoto, Miyazaki…) non avevano mai fatto contratti direttamente con l’estero. Dunque fu davvero estenuante iniziare tutte quelle negoziazioni, ma per un ventenne pieno di energia era anche estremamente stimolante.
 Dopo Granata, Dynamic licenziò “Devilman” al musicista americano Glenn Danzig - facendo il lavoraccio incredibile di togliere tutti i retini dalle tavole originali per riscansionarle, in modo da colorarle meglio di quanto Kodansha aveva fatto con “Akira”; senonché si crearono subito gravi problemi contrattuali e l’edizione a colori americana non uscì mai - solo tre volumi di “Shin Devilman” colorati da pessime scansioni dei tankobon.

3) In quel periodo immaginiamo che parlasti con lo stesso Go Nagai circa questa prima edizione italiana del suo Devilman, era soddisfatto di poter vedere il suo capolavoro manga pubblicato al di fuori del Giappone?

Più che contento era sorpreso. Shueisha mi disse chiaramente che “gli stranieri non possono comprendere i manga” e anche Nagai, in fondo fondo, credo fosse convinto che le sue opere fossero destinate a un pubblico veramente minuscolo. Quando poi arrivavano i campioni delle edizioni straniere, il commento tipico di tutti gli autori / editori era “fa una strana impressione vedere i disegni capovolti”. Non mi ricordo di aver mai sentito da nessun autore o editore commenti entusiastici riguardo alle edizioni straniere delle loro opere; ma col senno di poi, lo capisco. I manga stranieri, a quel tempo, non avevano una carta molto buona e il livello delle stamperie italiane - sia in bianco e nero e ancor più a colori - era deprimente se paragonato al Giappone,  tanto che a volte io stesso mi vergognavo di fornire campioni in cui la carta era così fina che si vedeva chiaramente la tavola sul retro…
Per “Devilman” poi, per una scelta strana che mi creò anche notevoli problemi, si usarono per le copertine immagini dell’OAV e addirittura l’illustrazione di Yuzo Takada fatta per il CD - cose impensabili al giorno d’oggi.
Mi ricordo però che Nagai fu visibilmente soddisfatto, sorpreso e commosso la prima volta che venne in Italia a incontrare i fan. Non è facile far capire a parole agli autori quanto sono amati in Paesi tanto lontani. Per esempio, in 20 anni di Dynamic, non sono mai riuscito a convincerli del fatto che Jeeg fosse un mito in Italia, e credevano che fossi solo io a esserne maniaco.
Se ne resero conto solo quando arrivò in Giappone “Lo chiamavano Jeeg Robot”.


4) Con Granata Press foste all'avanguardia anche nel settore home video legato all'animazione giapponese, proprio sulla collana di VHS "Manga Video" di Granata Press apparvero i due indimenticabili e spettacolari OAV di Devilman ideati dall'incredibile staff di animatori comprendente i compianti maestri del settore Tsutomu Iida e Kazuo Komatsubara, ci racconti qualcosa su queste produzioni e il loro arrivo sul mercato italiano?

Veramente bellissimi, due dei titoli che sono più orgoglioso di aver fatto! La trattativa fu tutt’altro che semplice perché, mentre il secondo era gestito da Bandai che concesse subito la licenza, il primo era controllato da Kodansha dove, come dicevo, c’era una persona estremamente accentratrice che non poteva vedere Bernardi. A un certo punto rischiammo di trovarci con solo il secondo OAV ma non il primo. Poi per fortuna intervenne un pezzo grosso di Kodansha che dichiarò che i diritti dei video non dovevano essere gestiti dalla persona che gestiva i manga e la situazione si risolse (attirando ulteriore odio su Bernardi e me, che con “Akira” e Glénat Italia non avevo nulla a che fare…).
 Da lì cominciò quindi l’attesa per il terzo e conclusivo OAV, in attesa del quale lo studio Triangle Staff / Oh! Production e il produttore Bandai si dedicarono ai CB Chara. Però il progettto di Iida richiedeva un investimento che né Kodansha né Bandai erano disposti ad affrontare. Mentre si continuava a discutere, se ne andarono prima Mukuo e poi Komatsubara. Il progetto passò a KSS che propose di prendersene carico a patto che le fosse consentito di sviluppare l’ultima parte su tre OAV, unica soluzione possibile per recuperare l’investimento; ma per ragioni che non ho mai capito si arenò e, credeteci o no, una parte di quel progetto diventò l’OAV de “Il minatore dello spazio”. Lavorando in Dynamic, credo di aver sentito discutere del famoso “ultimo OAV” almeno una volta al mese e ogni volta in formati diversi e con produttori diversi. Dopodiché, quando Iida se ne andò prematuramente, tutto si fermò in via definitiva. Davvero un’occasione persa.

5) Prima di salutarti e ringraziarti di nuovo per il tempo dedicatoci un'ultima domanda: la tua d/visual ha pubblicato in Italia alcune delle migliori edizioni manga di Go Nagai (e non solo), ancora oggi ricercatissime da lettori e collezionisti (e questo posso ben testimoniarlo in qualità di rivenditore), da ormai molti anni però avete lasciato l'editoria italiana per focalizzarvi su numerosi progetti multieditoriali legati prevalentemente al mercato asiatico (per averne un esempio visitate d/world), c'è una possibilità di rivedervi di nuovo nel nostro paese prima o poi?

Mi fa molto piacere sentirlo: stando a migliaia di chilometri di distanza non ho mai avuto la possibilità di tastare con mano le reazioni del pubblico italiano alle nostre uscite. So che ho dedicato un grandissimo amore a tutti i volumi che ho curato, e credo davvero che il lavoro fatto per gli editoriali di “Kajimunugatai” o “Le rose di Versailles” non possa essere copiato facilmente. Perlomeno non penso che l’editore di una nuova edizione si trasferisca per tre mesi a Okinawa, o se ne vada a cercare a Parigi i registri delle vittime della rivoluzione per verificare la grafia esatta dei nomi utilizzati dall’Ikeda (che si era basata su fonti discutibili e, soprattutto, strettamente in katakana). 
So che ridevo spesso quando la gente scriveva “un editore delle vostre dimensioni” o “con tutti i mezzi che avete” credendo che fossimo in chissà quanti. In realtà eravamo tre: io mi occupavo di traduzioni, editoriali, stampa, della grafica e del sito; il mio collega della contabilità si occupava dell’impaginazione; il collega dell’ufficio legale si occupava dei contratti, dell’inserimento dei testi e della gestione degli ordini. Comunicava da solo con oltre 300 negozi italiani, smistandone ogni mese gli ordini, e i negozi erano convinti di conferire con un ufficio in Italia; invece il loro interlocutore era un giapponese a Tokyo! Oppure quando, nel mezzo della campagna “anti-Colpi” aizzata da certe persone, decisi di usare lo pseudonimo di Leonardo Grimani e molti cominciarono a scrivere “Questo sì che sa tradurre, altro che Colpi!”. Credo di esser stato anche molto fortunato nella scelta dei partner: Francesco Grippo faceva un lavoro incredibile come curatore dell'edizione e persone come Sandro Cordovani o Endrius Boscolo sono state fondamentali per l’edizione italiana di “Gundam” commissionata da Sunrise - che, a quanto ne so, venne poi strapazzata durante il doppiaggio. 
Comunque, in periodo pre-covid abbiamo avuto numerosi contatti dall’Europa con richieste di ritornare su quei mercati. Personalmente, dopo oltre 30 anni di vita in Giappone e oltre 35 a lavorare per giapponesi, mi sento molto più vicino alla mentalità asiatica e sono molto soddisfatto della mia vita tra Tokyo, Taipei e Bangkok. Non mi sono mai sentito a mio agio con l’assertività - che spesso si traduce in una futile arroganza - di interlocutori europei o americani. Poi ora tutti i nostri sforzi editoriali sono concentrati sull’edizione giapponese dei titoli Disney, come Topolino e Paperinik. Sicuramente le tre persone che formavano d/visual non hanno più l’energia per tornare ad affrontare un lavoraccio simile. Ma chissà, “with a little help from some friends…”.

Nelle immagini: fronte & retro del numero 1 della collana "Z Star" di Granata Press edito nel Dicembre 1991 e contenente la prima edizione italiana del Devilman di Go Nagai

22/11/21

Go Manga: GEKIMAN! Come ho creato Devilman - Collection Box [J-Pop] (ita)





 La Go Nagai Collection di J-Pop si arricchisce di un nuovo ed attesissimo manga finora inedito in Italia, arriva direttamente in un elegante box da collezione la trilogia di volumi dedicata a: "Gekiman!".

Go Nagai con questa avvincente serie pseudo-autobiografica porta il lettore alla scoperta dei segreti e delle vicissitudini dietro alla creazione del suo capolavoro a fumetti, Devilman. Il tutto filtrato attraverso i pensieri e le azioni di un suo vero e proprio alter-ego manga rappresentato dal protagonista Geki Nagai, sarà lui a trasportarci in questo viaggio ricco di situazioni sorprendenti nelle relazioni e nelle mente del maestro del fumetto giapponese.

Nelle foto: il Collection Box contenente i tre tomi del "Gekiman!" di Go Nagai nella versione italiana edita da J-Pop.


31/10/21

Go Manga: Cronache delle guerre demoniache [J-Pop] (ita)

 

La "Go Nagai Collection" edita da J-Pop torna finalmente nelle librerie italiane con un nuovo volume inedito dedicato al maestro giapponese: stavolta è il turno delle "Cronache delle guerre demoniache", una preziosa antologia di racconti a fumetti (tutti inediti nel nostro paese) dove Go Nagai esplora a suo modo miti e misteri del folklore nipponico. All'interno del volume troverete sei storie brevi complete, ovvero: "Cronache delle guerre demoniache" (il racconto che da il titolo al libro ed originariamente denominato "Shutendoji", in quanto a tutti gli effetti una specie di episodio pilota del successivo manga omonimo) del 1975, "la maschera" del 1991, "La creatura del mondo bianco" del 1971, "Specchio di nebbia" del 1991 (ispirato al film live per l'home-video diretto dallo stesso Nagai), "Suiko" del 2007 ed infine "La donna corvo" (manga apparso in Giappone per la prima volta proprio in questa raccolta datata 2013 e ideato da Go Nagai ispirandosi alla trama da lui realizzata per un film home-video poi mai prodotto). Buona lettura!

Nella foto: cover by Go Nagai per la raccolta di manga "Cronache delle guerre demoniache"

26/09/21

Go Manga: Cutie Honey a Go Go! [Seven Seas Ent.] (usa)






Nel 2004 uscì nei cinema giapponesi la prima versione live-action dedicata a Cutie Honey, celebre manga/anime ideato da Go Nagai nel 1973 (in Italia il film arrivò cinque anni dopo tramite l'edizione DVD home video pubblicata da Fool Frame/Exa Media).
Alla regia dello stesso fu chiamato niente meno che Hideaki Anno, già deus ex machina della saga-cult di Neon Genesis Evangelion e da sempre fan dichiarato dei personaggi nagaiani. Accanto alla versione live (seguita dalla serie OAV "Re: Cutey Honey" anch'essa diretta da Anno e rimasta inedita in Italia) fu messo in progetto un manga liberamente ispirato alla pellicola a cura di Shimpei Itoh intitolato "Cutie Honey a Go Go!".
Il fumetto fu serializzato in Giappone su rivista da Kadokawa Shoten per poi essere raccolto in volume ma solo il primo libro fu effettivamente dato alle stampe, perciò la successiva edizione statunitense della Seven Seas Entertainment (datata 2018) che vi segnaliamo è l'unica che comprende tutti gli episodi illustrati da Itoh racchiusi in un solo volume.
In Italia questo manga è tutt'ora inedito benché si tratti di un prodotto piuttosto divertente e ben realizzato da Shimpei Itoh (che fra l'altro si occupò anche degli storyboard del film cinematografico di cui sopra) grazie alle sue efficaci tavole ricche d'azione e dettagli.

Nelle foto: il volume americano di "Cutie Honey a Go Go!" e immagini tratte dall'interno con la Honey Kisaragi/Cutie Honey disegnata da Shimpei Itoh.




 



30/08/21

Go Book: Nagai Go 70's Anime [San-Ei Mook] (jpn)







 

E' di recente uscita giapponese questa interessante rivista-libro dedicata agli anime anni settanta ideati da Go Nagai, ovvero alcune delle più storiche e rivoluzionarie serie animate televisive di tutti i tempi in grado di influenzare l'intero settore nei decenni successivi fino ad ancora oggi.

Il Mook (termine che unisce le parole "magazine" e "book" utilizzato abitualmente in Giappone per questo tipo di prodotti editoriali) è composto da 127 pagine a colori e comprende una vera e propria cornucopia di illustrazioni ed immagini tratte dalle classiche serie TV uscite dallo studio Dynamic di Go Nagai e prodotte da Toei, benché lo speciale sia espressamente dedicato agli anime anni '70 (e prevalentemente alle serie che per prime hanno colpito l'immaginazione del pubblico nipponico, ovvero Mazinger Z, Devilman, Cutie Honey e Getter Robot) delle sezioni extra ne esplorano in breve sequel e versioni home video visti in periodi più recenti fino ad arrivare ad una parte dedicata a Getter Robot Arc, l'anime attualmente in onda in Giappone (ed in contemporanea anche in Italia tramite la versione sottotitolata presente sul canale YouTube di Yamato Animation) e seguito ideale della saga originale ideata da Go Nagai & Ken Ishikawa proprio nel 1974.

Nelle foto: cover fronte & retro (in primo piano gli eroi e in quarta di copertina i villains!) della rivista-libro dedicata agli anime anni '70 di Go Nagai e di seguito alcune immagini dall'interno.

31/07/21

Go Gadget: Mazinger Z Internal Structure [Banpresto]


 Arriva da Banpresto/Bandai questa nuova miniatura alta 15cm raffigurante il Mazinger Z di Go Nagai, il classico per eccellenza dei super-robot questa volta è realizzato con la metà sinistra trasparente in modo da poterne osservare la struttura interna (un po' come avveniva nella celebre sigla finale dell'anime originale del 1972). Il modellino è disponibile anche in una versione "B" dove l'intero robot è realizzato in plastica trasparente.

Nella foto: il Mazinger Z Internal Structure versione "A" di Banpresto con il suo box

29/06/21

Go Book: Susano Oh [Kadokawa Novels] (jpn)

 







Benchè del tutto inedite e poco note nel nostro paese sono varie e numerose le novellizzazioni ispirate ai personaggi ideati da Go Nagai nel corso degli anni.

A breve grazie alle edizioni Hikari sarà disponibile presso le librerie nostrane la prima edizione italiana del suo manga-cult "Susano Oh", fumetto che alla maniera di Go Nagai mischia sapientemente thriller/horror a tematiche SF e mitologiche serializzato in Giappone da Kodansha a partire dal 1979. Nonostante il buon riscontro di pubblico e critica (premio Kodansha Manga Award come migliore manga del 1980) ad un certo punto la serie venne interrotta e fu proprio il successo della versione romanzata ideata dal fratello Yasutaka Nagai a riportare a galla l'interesse per la saga permettendo la ripresa della serializzazione a fumetti questa volta sotto il marchio Kadokawa.

I romanzi furono pubblicati all'interno delle collana "Kadokawa Novels" per un totale di 12 volumi contenenti all'interno sezioni di illustrazioni a colori & b/n di Go Nagai (da notare per la versione "bunko" degli stessi volumi le cover realizzate per l'occasione dal leggendario Kazuo Komatsubara).

Nelle foto: cover by Go Nagai di alcuni dei volumi Kadokawa Novels dedicati ai romanzi di "Susano Oh", particolari di due illustrazioni a colori splash-page by Go Nagai presenti in apertura dei volumi e una illustrazione sempre di Go Nagai per i disegni in b/n presenti a corredo dei capitoli del romanzo.

02/05/21

Go Manga: V - Visitors [Hikari Edizioni] (ita)


 Dopo più di trent'anni dalla pubblicazione giapponese edita in due volumetti da Keibunsha (ve ne avevamo già parlato qui) arriva per Hikari anche in edizione italiana il manga ispirato alla celebre serie televisiva americana "V - Visitors" ideato per il mercato nipponico da Go Nagai & Tatsuya Yasuda.

Il fumetto di Tatsuya Yasuda (storico collaboratore dello studio Dynamic Production di Go Nagai nonchè co-creatore di "Jeeg ") segue in maniera succinta e piuttosto fedelmente la trama del classico serial TV benché attraverso il  suo classico stile manga che offre una assolutamente personale ma tutto sommato efficace versione dei personaggi, il buon storytelling contribuisce a rendere la lettura divertente e scorrevole soprattutto nelle scene-cult che crediamo ogni telespettatore dell'epoca ricordi perfettamente (la "dieta" a base di ratti della perfida Diana, lo sconvolgente parto alieno di Robin!).

Il libro della Hikari in grande formato (già disponibile presso i negozi specializzati) comprende entrambi i volumetti dell'edizione originale ed in coda sono presenti un articolo di approfondimento sulle serie "live" dei Visitors ed una intervista all'autore originale Kenneth Johnson.


Nella immagine: il volume unico edito da Hikari di "V - Visitors"